Rapallo:
Situato nel punto più interno e protetto del Golfo
del Tigullio, Rapallo è il centro più antico
di tutta la zona. Oltre che raffinato centro turistico
è nota per il famoso porticciolo, golf, equitazione,
spiagge ed occasioni culturali.
Il suo centro storico si affaccia sul lungomare Vittorio
Veneto, ornato di palme e aiuole da cui si ammira un’ampia
e splendida vista del Golfo.
Simbolo della città è il castello, edificato
nel 1550 a difesa della città e oggi sede per ospitare
mostre e manifestazioni turistiche.
La storia di Rapallo risale, secondo la leggenda, ai tempi
di Annibale – un ponte a suo nome ne sarebbe testimonianza
– e prosegue, attraverso numerose vicende che la
vedono protagonista più o meno volontaria, sino
ai nostri giorni.
Portofino:
Pittoresco villaggio di pescatori, incastonato in una
incantevole insenatura del promontorio omonimo e circondato
da uno scenario naturale di incomparabile bellezza, è
diventato giustamente una delle mete più famose
del turismo internazionale. Il luogo era già noto
per la sua bellezza in epoca romana e più tardi
entusiasmò Petrarca.
Un modo suggestivo per raggiungere la costa del Monte
di Portofino è quello di percorrerla in battello,
solo in mare si potranno apprezzare al meglio il verde
folto della vegetazione,le baie e gli anfratti. Guy de
Maupassan, quando arrivò dal mare nel 1889, la
descrisse come “un piccolo villaggio, circondato
da un bosco di un verde potente e fresco”.
Portus Delphini, ovvero porto dei delfini così
chiamata da Plinio, è un semplice borgo di pescatori,
dalle colorate case strette, addossate le une alle altre,
percorso da numerose stradine che conducono alla famosa
“Piazzetta”.
Abbazia
di San Fruttuoso
Tra Camogli e Portofino, in una incantevole insenatura,
facilmente raggiungibile in battello, sorge un piccolo borgo
di pescatori, celebre per la spettacolare Abbazia di San
Fruttuoso, un gioiello architettonico del Medioevo ligure
incastonato come una perla in fondo ad una baia del Monte
di Portofino.
Il complesso monastico, piccolo paradiso, donato al FAI
(Fondo Italiano per l’Ambiente) dalla famiglia Doria,
comprende una chiesa del secolo XI con il campanile ottagonale,
un chiostro romanico, un palazzo del secolo XIII sostenuto
da robuste arcate con le sue nobili trifore gotiche e le
tombe della famiglia Doria.
Noleggiando un caratteristico gozzo è possibile ammirare,
nelle acque antistanti la statua del “Cristo degli
abissi”, immersa nella baia il 29 agosto 1954 da un’idea
del subacqueo genovese Duilio Marcante.
La statua di bronzo, alta due metri e mezzo e di 260 chilogrammi,
è opera dello scultore Guido Galletti. Per consentire
a tutti di ammirarla anche in condizioni di mare non buone,
nel 1974 una copia del Cristo è stata collocata nella
cappella del sacrario della Chiesa di San Fruttuoso.